Consigli per il posizionamento di una tenda da campeggio: luogo, accortezze, installazione

Andare in vacanza in campeggio sta diventando sempre di più un’abitudine sia per le famiglie, che per gruppi di amici che per coppie. Perchè? Sono molteplici i motivi: immersione nella natura, condivisione, abbandono dello stress urbano, avventura, relax. Inoltre, una volta che ci siamo procurati l’attrezzatura giusta, ci varrà per tante altre vacanze a venire e dunque andremo a risparmiare un bel po’.

Cosa dobbiamo portarci quando andiamo in campeggio? Sarà importante attrezzarsi per adibire sia una zona notte che una zona giorno. Dovremo ricreare una sorta di casa provvisoria durante il nostro soggiorno.

Primo elemento da procurarci sarà sicuramente una tenda che ci darà riparo con le sue pareti e il suo tetto di stoffa. Importante è scegliere quella più adatta a noi e alla nostra vacanza. Ce ne sono di varie tipologie: a igloo, canadese, a casetta, a tunnel, da trekking. Sono tutte caratterizzate dall’essere impermeabili e resistenti. Poi in base al modello, alle dimensioni, al peso saranno più o meno facili da montare e smontare.

Assieme alla tenda, il sacco a pelo o la brandina, il materassino, il cuscino ed eventuali coperte, costituiranno la zona notte. Per la zona giorno invece dovremo procurarci quell’attrezzatura che ci permetta di cucinare e di rilassarci.

Avremo bisogno di un fornelletto da campo (a gas o a combustione), di stoviglie, posate, bicchieri, piatti, sedie e tavolino pieghevole. Se non possiamo portarci delle sedie e il tavolo, potremo optare per un telo che potrà fungere da piano d’appoggio e per evitare di sederci sul terreno.

Scelta del luogo

La scelta del luogo dove posizionare la tenda è un fattore decisivo per la riuscita del nostro campeggio. Dormire bene non deve essere visto come un lusso ma come una vera e propria necessità. Se non riposeremo a dovere durante la notte, ne pagheremo le conseguenze il giorno successivo con dolori (piccoli o grandi) e con una buona dose di malumore.

Dunque cerchiamo di evitare tutto ciò munendoci di spirito di osservazione e intuito, per capire dove andare a montare la nostra tenda.

Per quanto possiamo essere abbagliati dal fascino della natura, non dobbiamo farci ingannare dalla bellezza di un panorama o dalla melodia di un ruscello. La natura è insidiosa e non guarda in faccia a nessuno. Quindi cerchiamo di optare per una zona pianeggiante ma non troppo: una leggera pendenza potrà esserci d’aiuto in caso di pioggia (farà scorrere via l’acqua più facilmente) o di forte vento (può costituire una sorta di riparo).

Evitiamo dunque luoghi affossati o troppo sopraelevati. Inoltre non collochiamoci sotto pareti rocciose o alberi troppo frondosi o vicino corsi d’acqua. In caso di pioggia o vento, potremmo ritrovarci travolti dallo straripamento delle acque o venire colpiti da massi o rami. Gli alberi sono sì nostri amici perchè ci riparano, ma sono anche pericolosi quando piove troppo o in caso di fulmini.

Sono da evitare anche i luoghi dove solitamente passano o pascolano animali di media-grossa taglia come mucche o cavalli.

Il terreno

Importantissima poi è l’analisi del terreno dove andremo a piantare la tenda. Se è troppo duro e/o accidentato, sarà difficile riuscire a conficcare i picchetti. Se troppo morbido, rischiamo di sprofondare con la tenda.  L’ideale dunque è un terreno che sia una via di mezzo.

Anche quando campeggiamo in spiaggia, scegliamo una zona dove la sabbia non sia troppo morbida ma, allo stesso tempo, teniamoci alla larga dalla riva del mare perchè durante la notte potrebbe riservarci delle brutte sorprese.

Una volta scelto il luogo e il terreno, bisogna fare una bella “pulizia” ed eliminare tutti quegli elementi appuntiti o che possano sembrarci fastidiosi al fine del nostro riposo. Siate però sempre rispettosi della natura che comunque è vostra ospite. Non strappate radici o piante se non è proprio strettamente necessario.

Montare la tenda

La fase del montaggio della tenda è quella più delicata. Bisogna metterci tanta attenzione e dedizione, per non vanificare gli sforzi precedenti.

Per prima cosa, dispiegate la tenda a terra per capire se il luogo che avete scelto va bene. Rimovete eventuali sassolini o ostacoli che vi sono sfuggiti. Se avete scelto un terreno leggermente in pendenza, montate la tenda con la testa in altro e i piedi verso il basso, così eviterete che vi salga il sangue alla testa mentre dormite.

Dopo che vi siete assicurati che il terreno sia omogeneo, andate a fissare i picchetti aiutandovi con un martello da campeggio o con un sasso o, all’occorrenza, uno scarpone da trekking. L’angolazione ideale per i picchetti è di circa 45°. Capirete di averli conficcati bene perchè la tenda, quando la finirete di montare, sarà tirata nel modo giusto.

Una volta fissati i picchetti, potete procedere secondo le istruzioni della vostra tenda. L’importante è che il telo esterno sia ben teso in modo da ripararvi e da proteggervi a seconda delle avversità.

E in caso di neve? No worry, si può campeggiare anche in questa occasione. Basta scavare un luogo adatto alla nostra tenda (la neve è troppo morbida per potervi conficcare i picchetti), magari con una pala da neve se l’abbiamo. Con la neve rimossa potremo creare una sorta di muretto tutt’intorno che ci proteggerà dal vento. Poi assicuriamoci di aver teso bene il telo esterno e, per sicurezza, usiamo dei “corpi morti” (come ad esempio sacchetti di plastica riempiti di neve) per ancorare meglio la tenda.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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