Cosa valutare per scegliere un cappello da campeggio: consigli e modelli migliori

Cosa c’è di più bello di immergersi nella natura? Vivere, anche se per un breve periodo, con poco e di poco, passando le giornate a camminare, fare escursioni o il bagno a mare, godersi il fresco di una pineta o il tepore dei raggi solari che filtrano da una tenda?

Penso che concordiate con me sul fatto che il campeggio è la vacanza ideale per chi vuole allo stesso tempo staccare la spina e vivere avventure, sfruttando le ferie per ritrovare il piacere dell’essenziale e per godersi lo spettacolo che ci circonda.

Rispetto all’albergo o all’affitto di una casa o residence, il campeggio permette sia di risparmiare sia di vivere un’esperienza alternativa alla quotidianità urbana a cui siamo abituati. Dai più grandi ai più piccini, anche quelli più restii, si troveranno cambiati alla fine della vacanza. Non saranno più gli stessi. La natura li avrà cambiati. Una semplice scoperta di un insetto o di un paesaggio inaspettato o quella risata condivisa con il proprio fratellino o padre mentre si cerca di fissare un picchetto in maniera goffa, tutto questo è impagabile e diventa un ricordo da portarsi dentro per sempre.

Se dunque si decide di andare in campeggio, anche solo per un week-end o pochi giorni, bisogna informarsi e attrezzarsi per affrontarlo nel modo giusto. Ovviamente l’imprevisto e/o la disavventura è sempre dietro l’angolo quando si decide di fare una vacanza di questo genere, ma è anche questo il bello! Però è importante avere con sè quel minimo indispensabile per non farsi trovare totalmente impreparati.

Stagioni e attrezzatura

Che si scelga di andare al mare o in montagna, è importante calibrarsi innanzitutto sulla stagione in cui andremo a fare campeggio. Molti di noi associano il campeggio all’estate, ma si può praticare benissimo anche in altri periodi dell’anno. Pensate ai boy scout (di cui io ho fatto parte per un periodo della mia vita) che vanno quasi tutti i week-end dell’anno in giro con la tenda e fanno camping sia nel periodo natalizio che pasquale.

Possiamo affermare, al di là della stagione e del clima, che l’attrezzatura di base per un campeggio è sempre la stessa, cioè:

  • tenda
  • sacco a pelo e materassino
  • torcia
  • fornelletto e attrezzature per cucinare
  • telo impermeabile
  • kit di pronto soccorso

Se partiamo in inverno, sarà meglio che i nostri sacchi a pelo siano di del tipo a mummia, in quanto più aderenti e isolanti dal punto di vista termico. Se partiamo d’estate, tra l’attrezzatura fondamentale dobbiamo inserire anche crema solare e spray e lozioni anti-zanzare e insetti vari.

Cosa portarci dietro e cosa no, dipende molto anche dal tipo di campeggio che sceglieremo: se andremo in un’area attrezzata o se invece di accamperemo dove capita dopo una lunga camminata o escursione. E dipende anche se ci muoviamo in auto oppure se tutti i nostri spostamenti avverranno a piedi. Inoltre molto dipende anche da quanto tempo durerà la nostra vacanza: se ad esempio staremo un mese in campeggio, allora converrà attrezzarsi con sedie, tavolini, mobiletti eventuali. Se invece si tratta di un week-end, potremo anche arrangiarci con l’essenziale e viaggiare leggeri.

Abbigliamento e accessori

Oltre l’attrezzatura essenziale di base, quando andiamo in campeggio sono importanti anche il vestiario e gli accessori.

Scegliete abiti comodi e sportivi, portandovi almeno un ricambio e attrezzandovi in base alla stagione. Anche se ricordatevi di portarvi sempre, anche d’estate, un maglione o una felpa in pile perchè di notte, anche se dormite su una spiaggia, le temperature scendono.

Oltre l’abbigliamento consono, sono importantissime le scarpe che, oltre che calzare bene sul piede, devono avere una buona tenuta termica, essere impermeabili e avere una suola che non sia liscia. Importantissima, infine, è la scelta del cappello.

I cappelli da campeggio: info, modelli, marche e costi

Il cappello quando andiamo in campeggio non è un optional o un accessorio sfizioso: è una forma di protezione per noi e i nostri cari dal sole, dal freddo, dalla pioggia, dagli insetti. Insomma, è come se fosse uno scudo che ci protegge dagli attacchi esterni. Perchè la natura è bellissima, lo sappiamo, ma sa anche essere crudele.

Esistono vari tipi di capelli da campeggio:

  • ci sono i cappelli alla pescatore a tesa larga (proteggono dai raggi UV, dal sole e dalla sabbia)
  • i cappelli da pesca semplici
  • i cappellini da baseball (sia estivi che invernali)
  • i berretti in vari tessuti (ci sono modelli che sono muniti di luce LED)

Come prezzi, al di là del modello che scegliamo, siamo sui 10-20 euro. Quindi hanno un costo basso per il servizio protettivo fondamentale che offrono. Come marche possiamo citare MerryBIY, DORRISO, Youler (per i cappelli alla pescatora), COTOP e Morye (per i berretti con luce LED) e Peiyee (per i cappellini da baseball).

Come scegliere dunque un cappello da campeggio? Abbiamo visto che è molto importante regolarsi sul clima della stagione in cui si va a campeggiare.

Se andiamo d’estate allora un bel cappellino da baseball o un cappello alla pescatora ci proteggerà dai raggi del sole e quindi sarà la scelta ideale, se invece partiamo d’inverno o comunque in una stagione ancora non prossima all’estate, è meglio munirsi di un berretto che ci protegga sia la testa che le orecchie dal freddo.

Mi chiamo Roberta ed ho una grande passione per la scrittura. Ho studiato cinema e svolgo varie collaborazioni con realtà audiovisive. Sono curiosa e mi piace affrontare ogni argomento raccontandolo con semplicità e entusiasmo. Mi appassionano il mondo della tecnologia, della natura e quello della casa.

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